
Questa cronaca non è dedicata a chi si danna la vita per lasciare segni di sè
Pennuto sapeva confondere il tempo...
Gongolandosi su una spiaggia, guardava distratto
le proprie orme cancellarsi.
Con il pianeta disabitato anche lui era diventato un capo come un altro, così, ebbro e con la parola infeltrita, ripercorreva discorsi sentiti e risentiti... - "Se ti do tre negri tu che mi dai?"...poteva dire uno.
- "Beh dipende"... poteva ribattergli un altro.... "Me li dai vivi... o morti!?
...
"Quelli del mio circolo sì che sapevano come portarmi!" ... sospirava Cappello... "In affari non li fregava nessuno!" e a quel ricordo si lasciava andare ai Fumi, di naftalina purissima.
3 commenti:
Nato da un sei, Pennuto, ne sai una più del diavolo...
ma chi ha un blog vuol lasciare segni
nel tempo? ma?
ciao
Caro risoblio,
chi ha un blog in genere lo fa per se stesso, le tracce che lascia sono un "effetto secondario",
io cerco di guardare alle mie come fa Pennuto con le sue.
Immancabilmente grato del tuo intervento
Il Cronista delle Cronache d'Altrove
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