domenica 8 febbraio 2009

Alza le chiappe



Ogni oppressione finisce con un atto di libertà.

Poltrona, stufa del calore dei soliti culi flaccidi, un giorno ebbe uno scatto d'orgoglio.

Visto che nessuno era stato capace di levarglieli di dosso, quei soliti culi, si spostò da sola dove tutti, ma proprio tutti, si davano un gran da fare, muovevano le chiappe e avevano bei glutei sodi.

Ora sì, poteva riposare ed essere se stessa,
libera e sfoderabile.

2 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

il buffo fu quando gli altri arrivarono, sicuri si stravaccarono e picchiarono una sonorissima culata in terra.

Anonimo ha detto...

E già... poltrone di tutto il mondo unitevi... e scansatevi...
ovvero diamoci una mossa... che se no ci sdraiano

alè oo

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