venerdì 27 marzo 2009

Fine vita: mai



Questa cronaca parla di alimentazione per decreto


- "E' una indecenza!" Andava dicendo Pane.
- "Ogni volta che imprigionavano qualcuno toccava a noi far da vitto..."
- "E poi guarda qua... i carcerati almeno masticavano e deglutivano, ma questo...." insisteva Pane.
- "Già, questo è fermo immobile da una vita..." riprendeva Acqua.

E insieme sbuffavano, stufi di stare in quel triste posto che, escludendo il poveretto, ormai era deserto.

6 commenti:

il giardino di enzo ha detto...

Era deserto perché era scoppiato il gozzo a tutti, come polli impazziti avevano mangiato tutto. E quando era finito tutto si erano mangiati fra di loro.

Anonimo ha detto...

Mi e' venuto in mente un film di costume, mi pare fosse "Nell'anno del signore" (ma potrebbe essere "Nel nome del papa re") finisce con l'impiccagione dei due rivoluzionari, uno dei due guarda la folla sotto al palco che schiamazza, e' la non per liberarli, ma per vederli morire, si volta verso il compagno:
**E noi ci siamo battuti per questo serraglio? sai che ti dico? POPOLO, MAVAFFANCULO.
Tina

Il cronista ha detto...

Pane e acqua ringraziano per la solidarietà.

il cronista

saturninoz ha detto...

beh, un paese governatio a sondaggi, mi par normale che obblighi al sondino. Come la metti,la metti sondolori!

Il cronista ha detto...

Fantastica saturninoz...
ed aggiungerei: fossero solo dolori...
ma qua più che altro sono pallori...

doppi o tripli sensi compresi.

un sondato saluto
il cronista

il giardino di enzo ha detto...

sondolori

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